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Disponente nel Trust

Il Disponente è colui che avendo la proprietà di determinati beni o diritti, decide di conferirli in trust dettandone le regole di gestione e devoluzione e scegliendo la legge regolatrice del trust.

Di norma, dopo la istituzione del trust ed il successivo conferimento di beni il Disponente esce di scena e lascia la gestione del fondo in mano al trustee.

In sede di redazione dell’atto istitutivo il Disponente può comunque riservarsi alcuni obblighi o diritti senza far venir meno la validità del trust (1) a condizione che tale riserva non faccia venir meno il principio dell’affidamento dei beni o diritti in capo al trustee.

Il disponente, in sede di redazione dell’atto istitutivo, può scegliere il trustee oppure essere egli stesso il trustee così come può scegliere i beneficiari oppure demandare il potere di nomina degli stessi al trustee, al guardiano oppure ad un diverso soggetto “estraneo” al trust.

Il disponente può anche essere beneficiario senza che ciò possa far venir meno la validità del trust

Questa situazione si verifica ad esempio in diversi trust istituiti per finalità “commerciali” in cui ad esempio beneficiari sono i creditori e beneficiario di quanto dovesse residuare è il disponente stesso.

(1) Ai fini fiscali è bene tuttavia precisare che l’Amministrazione finanziaria, con la circolare n 61/e del 27.12.2010, ha posto determinati limiti alle facoltà del disponente; limiti, che se superati potrebbero portare al mancato riconoscimento fiscale degli effetti del trust. La posizione dell’A.f. non è assolutamente condivisa né dalla dottrina prevalente né dal sottoscritto.

Vincenzo Stuppia



Dottore Commercialista e Revisore Legale. Registered Trust and Estate Practitioner. Professionista accreditato dall’Associazione il Trust in Italia.


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