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Le spese per investimenti e beni rilevanti

Impatto sul redditometro

La già più volte citata tabella A allegata al D.M. del 24.12.2012, individua una serie di spese per investimenti che rilevano ai fini della determinazione sintetica del reddito.

Ci riferiamo alle spese per acquisto di terreni e fabbricati, di autovetture e mini car, di natanti imbarcazioni ed aeromobili oltre che a quelle per la sottoscrizione di polizze vita , la corresponsioni di contributi previdenziali volontari o per l’acquisto di azioni, obbligazioni e fondi vari.

Anche tale tipologia di spese – stando ad un a lettura letterale della norma – può essere considerata come interamente finanziata con denaro proveniente esclusivamente dal reddito imponibile dell’anno di sostenimento.

Se tale irrazionale previsione dovesse trovare conferma nella prassi applicativa, l’impatto sarà estremamente penalizzante.

Da indiscrezioni apparse sulla stampa specializzata sembra comunque che l’Agenzia delle entrate sia orientata a non considerare tale tipologia di spese come finanziata da risorse provenienti da un solo periodo di imposta bensì a considerarle finanziate con i risparmi provenienti dai quattro periodi di imposta precedenti con ciò facendo rivivere la “ vecchia” presunzione ex art.38 c. 5 D.P.R. 600/73 anche se non prevista dall’attuale formulazione della norma.

C’è comunque da sottolineare che neanche questa soluzione sembra essere esente da critiche soprattutto nella misura in cui la spalmatura del risparmio dovesse rivestire caratteri di obbligatorietà.

Vincenzo Stuppia



Dottore Commercialista e Revisore Legale. Registered Trust and Estate Practitioner. Professionista accreditato dall’Associazione il Trust in Italia.


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