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Difesa dal redditometro

Al fine di prevenire inutili e costose fasi giudiziali, il legislatore ha previsto l’obbligo per l’Agenzia di istaurare con il contribuente un contradittorio volto a definire i margini di incertezza che una norma imperfetta e fondata quasi esclusivamente su presunzioni inevitabilmente porta con se.

Il contradittorio assumerà quindi un ruolo fondamentale per trasformare un reddito accertato su base parametrica in un reddito parametrato alle spese ragionevolmente attribuibili a quel contribuente.

In questa fase il contribuente, se vuole dimostrare di aver sostenuto meno spese di quelle forfettariamente attribuibili, dovrà essere idoneamente assistito e documentare la legittima provenienza delle somme necessarie al sostenimento di quel determinato tenore di vita tenendo traccia delle spese ordinarie sostenute.

Il contribuente non congruo dovrà in effetti provare che le spese di mantenimento di quel bene o le spese sostenute per vivere sono effettivamente inferiori al dato ISTAT ed in ciò possono venir utili anche i mezzi di pagamento elettronico.

Inoltre, potrà essere fondamentale dimostrare l’esistenza di fonti di finanziamento non inserite nella base imponibile come ad esempio pensioni di invalidità, borse di studio, donazioni ( dirette ed indirette) e smobilizzi patrimoniali.

Così come sarà importante ad esempio poter dimostrare che una o più determinate tipologie di spesa sono state sostenute da terzi.

Vincenzo Stuppia



Dottore Commercialista e Revisore Legale. Registered Trust and Estate Practitioner. Professionista accreditato dall’Associazione il Trust in Italia.


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