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Trasformazione delle associazioni in società sportive dilettantistiche

L’articolo 2500-octies del codice civile, prevede la trasformazione eterogenea progressiva delle sole associazioni riconosciute in società di capitali, non prendendo in considerazione invece le associazioni non riconosciute. Tuttavia già prima della riforma del diritto societario, sia dottrina che giurisprudenza giudicavano possibile la trasformazione eterogenea progressiva delle associazioni senza personalità giuridica.

Occorre sottolineare come la questione appare superata nel caso di trasformazione di associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta a società costituita ai sensi dell’art. 90 della Legge 289/2002. In tale fattispecie, pur modificandosi la natura giuridica dell’ente, ne rimane invariato lo scopo sociale : assenza di fine di lucro e quindi divieto di distribuire il patrimonio ai soci. In base alle norme generali in materia di società di capitali, la trasformazione eterogenea comporta la redazione di una apposita relazione di stima ai sensi del’art. 2465 del codice civile nel caso di società a responsabilità limitata.

La delibera di trasformazione deve essere assunta nelle associazioni con la maggioranza richiesta dalla legge o dall’atto costitutivo per lo scioglimento anticipato.

La trasformazione di associazione in società di capitali può essere esclusa dall’atto costitutivo. Il capitale sociale della società risultante dalla trasformazione è diviso in parti uguali fra gli associati, salvo diverso accordo tra gli stessi. La trasformazione eterogenea ha effetto dopo sessanta giorni dall’ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti dall’art. 2500, salvo che consti il consenso dei creditori o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso.

Luca Scarpa



Dottore Commercialista e
Revisore Legale.


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