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Costituzione delle associazioni e societĂ  sportive dilettantistiche

Negli ultimi anni una serie di norme originarie e di riordino hanno disciplinato e modificato il corpo normativo degli enti collettivi sportivi. Tale situazione ha prodotto una serie di difficoltà in coloro che , volendo costituire un organismo finalizzato alla disciplina di una pratica sportiva si trovano a confrontarsi con il complesso quadro normativo di riferimento. La normativa prevede l’adozione di schemi rigidi al fine di godere delle agevolazioni fiscali previste per lo sport dilettantistico. Ad esempio il riconoscimento dell’effettivo svolgimento di attività sportiva dilettantistica da parte del CONI, mediante l’affiliazione a federazioni sportive o enti di promozione sportiva è condizione indispensabile per fruire delle agevolazioni fiscali. L’obbligo di inserire determinati elementi negli statuti delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche è previsto da disposizioni di natura civilistica e di natura tributaria.

In particolare l’articolo 148 del TUIR richiede l’indicazione nello statuto delle associazioni dei seguenti elementi:
  • divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchĂ© fondi , riserve o capitale durante la vita dell’associazione;
  • obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalitĂ  analoghe o ai fini di pubblica utilitĂ ;
  • disciplina uniforme del rapporto associativo volto a garantire l’effettivitĂ  del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneitĂ  della partecipazione alla vita della associazione e prevedendo per gli associati maggiori di etĂ  il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi;
  • obbligo di redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;
  • eleggibilitĂ  libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo, sovranitĂ  dell’assemblea degli associati, criteri e idonee forme di pubblicitĂ  delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci;
  • in trasmissibilitĂ  della quota associativa ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilitĂ  della stessa.

Lo status di soggetti sportivi dilettantistici è soggetto al riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal CONI. Lo stesso esercita una funzione integrativa rispetto a requisiti statutari sopra previsti. Di conseguenza, mentre la mancanza di tale riconoscimento determina la decadenza del regime fiscale di favore previsto, la sua sola presenza non è di per sé sufficiente a giustificare la concessione dei benefici in parola.

L’articolo 30 del DL 29.11.2008 n. 185 stabilisce come ulteriore requisito per beneficiare della non imponibilità dei corrispettivi, quote e contributi ai fini IRES, ai sensi dell’art. 148 del TUIR e dell’art. 4 del DPR 26.10.1972 n. 633 che gli enti di tipo associativo devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, tramite il modello EAS, i dati e le notizie fiscalmente rilevanti al fine di consentire gli opportuni controlli. Per i soggetti nuovi il modello EAS deve essere presentato entro 60 giorni dalla data di costituzione.

Luca Scarpa



Dottore Commercialista e
Revisore Legale.


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